Biografia

Nato a Bergamo nel 1994, Mario Binetti attraversa il teatro fin dall’infanzia, costruendo il proprio percorso tra scena, voce e visione.
Attore, regista e direttore di scena, lavora tra tradizione e contemporaneità, muovendosi tra teatro, opera e audiovisivo.
La sua ricerca nasce dall’incontro tra parola, musica e spazio scenico, con uno sguardo rivolto al presente e una forte attenzione alle radici culturali.

Formazione

La sua formazione comprende studi musicali e teatrali presso il Liceo Musicale e il Conservatorio G. Donizetti di Bergamo, perfezionamenti vocali e percorsi professionali in recitazione, regia, doppiaggio e comunicazione scenica, tra cui la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, la Voice Art Dubbing Academy e programmi specialistici in tecnica vocale e cinema.

Teatro, Opera e Musical

La formazione e il percorso artistico di Mario Binetti affondano le radici nel teatro e nella musica. Debutta giovanissimo con Il Teatro del Gioppino di Zanica, compagnia con cui collabora tutt’oggi, sviluppando un rapporto continuativo con la tradizione teatrale e popolare bergamasca.

Nel teatro musicale interpreta il ruolo di Kurt in Tutti insieme appassionatamente, produzione della Compagnia della Rancia, accanto a Michelle Hunziker e Luca Ward, sotto la regia di Saverio Marconi, partecipando anche alla tournée nazionale dello spettacolo.

In ambito lirico e sinfonico lavora come Artista del Coro in produzioni ospitate presso il Teatro Donizetti di Bergamo e il Teatro Municipale di Piacenza, collaborando inoltre con i teatri di Parma, Modena, Rimini e Ravenna. Partecipa a produzioni di prestigio internazionale come Aida al Teatro alla Scala di Milano, sotto la direzione di Zubin Mehta e la regia di Peter Stein, e al balletto La Bella Addormentata nel Bosco, sempre al Teatro alla Scala. Prende parte inoltre a Rigoletto e Il Barbiere di Siviglia al Saaremaa Music Festival in Estonia e alla Messa in Re maggiore di Simon Mayr presso la Cattedrale di Monaco di Baviera.

Collabora a eventi culturali di rilevanza istituzionale come Le vie dell’Amicizia, sotto la direzione di Riccardo Muti, tra Ravenna e Teheran, su delega del Presidente della Repubblica Italiana.

Regia, Direzione di Scena e Progettazione artistica

Accanto all’attività interpretativa, sviluppa un percorso strutturato nella regia e nella direzione di scena. È fondatore, Presidente e Direttore di Scena dell’Associazione Culturale TheatrEvents, con cui promuove eventi culturali, opere liriche e spettacoli nel Nord Italia, firmando come autore e regista venticinque spettacoli di varietà e teatro musicale.

È Direttore di Palcoscenico Resident per la Compagnia del Gioppino e ricopre ruoli di regia, direzione di scena, aiuto regia e direzione di produzione in numerosi contesti teatrali e festival. Cura allestimenti e produzioni per il Donizetti Opera Festival, il Teatro Coccia di Novara, il Teatro Zandonai di Rovereto e il Teatro Sociale di Bergamo.

Firma la regia di opere e spettacoli in allestimenti outdoor in contesti storici come Piazza Vecchia a Bergamo Alta, tra cui Il Trovatore, Tosca e Turandot. Collabora inoltre con produzioni internazionali come il Japan Opera Festival, partecipando a Il Trovatore di Verdi presso il tempio Hōryū-ji di Nara.

Cinema, Televisione e Audiovisivo

In ambito audiovisivo è autore, regista e conduttore del programma televisivo Le voci nell’Ombra, dedicato all’arte del doppiaggio e inserito nel palinsesto di BergamoTv. Firma il documentario Settembre Tragico e il cortometraggio 100 anni insieme, entrambi distribuiti da UCI Cinemas.

È inoltre autore e regista di produzioni televisive e speciali istituzionali, tra cui lo Show di Capodanno del Comune di Bergamo 2020.

Voce, Doppiaggio e Speakeraggio

Parallelamente alla scena, lavora come attore-doppiatore e speaker. È voce narrante dell’audiolibro Il Segreto di Chopin, presta la voce a spot nazionali per Banca Mediolanum e Q8 e collabora con Sun’s Edition, Dream&Dream, Radio DJ e Radio Like.

Dal 2024 è voce ufficiale di Engel & Völkers Italia; nel 2025 presta la voce anche a BCC Bergamasca e Orobica e ItalTrans Italia. È inviato per BergamoTv e Radio Alta al Festival della Canzone Italiana di Sanremo.

Visione

La ricerca artistica di Mario Binetti si sviluppa nel dialogo costante tra tradizione e contemporaneità. Il suo lavoro guarda al futuro mantenendo un rapporto profondo con le radici culturali del teatro, della musica e della parola, intese non come repertorio da conservare, ma come materia viva da interrogare e rinnovare.

La scena è per lui uno spazio di studio, sperimentazione e responsabilità, in cui il linguaggio teatrale, lirico e audiovisivo viene attraversato con uno sguardo attento all’attualità, ai mutamenti sociali e al rapporto tra interprete e pubblico. Ogni progetto nasce da un’indagine sul senso del gesto, della voce e dell’immagine, con l’obiettivo di costruire una narrazione essenziale, capace di parlare al presente senza perdere profondità.

L’interesse per la ricerca si traduce in un lavoro che unisce rigore artigianale e apertura al nuovo, valorizzando la tradizione come fondamento su cui innestare forme, linguaggi e dispositivi scenici contemporanei. In questo equilibrio tra memoria e visione, il teatro diventa uno strumento per leggere il tempo, interrogare il reale e immaginare possibilità future.

Il suo percorso artistico si muove così tra fedeltà alle radici e tensione verso l’innovazione, mantenendo centrale il ruolo dell’attore, della voce e della relazione scenica come elementi imprescindibili di un’arte viva, necessaria e in continua trasformazione.